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Rifugiati climatici

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Le migrazioni per motivi climatici sono in continuo aumento. Secondo una recente pubblicazione dell’Advisory Group on Climate Change and Human Mobility almeno 22,5 milioni di persone in media ogni anno dal 2008 al 2014 (1 persona al secondo) sono state costrette a sfollare a causa di eventi metereologici estremi.
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E’ Mafia Capitale?

La tesi di Giuliano Ferrara va discussa e non è peregrina. L’opinione è stata corretta nel corso del tempo. Visto che l’ex direttore de Il Foglio aveva precedentemente minimizzato fino al punto da ridurre a poca cosa i fatti dell’indagine ” “Mafia Capitale”.

Adesso Giuliano Ferrara sostiene :

“Diciamo che allo stato degli atti e delle intercettazioni una associazione a delinquere secondo il codice penale è ipotizzabile e non scandalizza”.

Messa così l’opinione si può discutere, a mio parere. Il problema è : tutte le bande di delinquenti sono mafiose?

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Edward Snowden e l’individuo contro il Potere

La vicenda di #EdwardSnowden esemplifica l’idea, molto statunitense, che l’individuo comune, da solo, possa ribellarsi e sconfiggere il Potere e i suoi apparati di controllo.

Quello che teme una certa cultura americana è la sopraffazione del singolo cui il sistema assicura la tutela. L’individuo, dentro questa visione, si concepisce come una forza tanto potente quanto il potere organizzato.

E’ per questo che nella rappresentazione compare sovente nella forma del SuperEroe. Questa potenza dell’individuo viene descritta come la cura contro il male della concentrazione del potere e dell’associazione con fini maligni.

In Italia, la categoria e la prassi dell’individuo vindice del potere è quasi inesistente. Il Potere spesso si rappresenta contro il Popolo e intere forme sociali (società, famiglia, sindacati, ecc.). Nella critica al #Potere il singolo scompare dalla scena per far posto ad agenti collettivi cui l’individuo appare sempre inscritto.

L’individuo appare, al limite, in una forma d’eccezione che, però, è regressiva. Lì l’individuo è un valore, qui appare un disvalore. E’ l’ordine dell’inscrizione che annienta il Potere del singolo. Perciò bisogna annientare il sistema degli ordini per restituire valore all’individuo.

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Mercato della droga online sulle reti darknet

E’ sempre più boom del mercato delle droghe online grazie alla proliferazione delle reti darknet, che consentono di acquistare ogni tipo di sostanza illecita (32mila quelle censite). Una ricerca e censimento di Digital Citizens Alliance.

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Samsung, test sulle reti mobili iperveloci 5G

Samsung ha diffuso i risultati dei suoi test per lo sviluppo delle reti mobili di nuova generazione 5G. La velocità di trasmissioni dati ottenuta è di gran lunga superiore a quella raggiungibile con le reti 4G LTE. Tecnologia disponibile negli Usa e in arrivo in Europa.


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Antiamericanismo nei tweet

L’antiamericanismo è ancora molto diffuso tra le popolazioni mediorientali. Lo rivela l’esame di milioni di tweet scritti in lingua araba realizzato da un gruppo di ricerca della Princeton e Harvard University.

I risultati dello studio “Anti-Americanism or Anti-Interventionism? Evidence From the Arabic Twitter Universe”, diffusi ora online, sono stati presentati in occasione della riunione annuale della “American Political Science Association”, svoltasi nel mese di agosto 2014.

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Europa tra nazionalismo e democrazia

“Nous sommes, nous sommes
La Nation des Droits de l’Homme.
Nous sommes, nous sommes
La Nation de la Tolérance.
Nous sommes, nous sommes
La Nation des Lumières”.

Damien Saez  – Fils de France

Della natura di M5s, del principio carismatico che fagocita la democrazia p2p, dell’erraticità, del progresso economico che viene meno in una società materialista, della ricerca di una nuova misura solidaristica in una comunità pervasa dal particolarismo, di un interesse generale che non è semplice sommatoria dell’interesse individuale, di un’ideologia bellicista che sopravvive nonostante la crisi delle ideologie, di un nazionalismo superstite che non si coniuga con l’idea di democrazia.

Natura di M5s

Dove sta andando M5s? Dove sta conducendo quest’area politica la leadership erratica e il suo auto-nominatosi capo politico Beppe Grillo?

Sembrava che l’approdo naturale di M5s in Europa fosse nel gruppo dei Verdi. Sin dall’inizio M5s si è caratterizzata per l’agitazione di contenuti ambientalisti e da un radicalismo ecologista che propugnava l’instaurazione di un nuovo modello di sviluppo. Sembrava in origine che la rivendicazione della democrazia diretta costituisse il quadro di teoria politica paragonabile alla funzione che a suo tempo il marxismo aveva avuto nei Grunen tedeschi. Il movimento verde naturalmente si è andato via via autonomizzando definendo un profilo a sé distante dalla posizione “destra” e “sinistra”.

La traiettoria di M5s sta però cambiando con una piega che pare deviare nettamente dall’indirizzo originario. La leadership carismatica insindacabile di Grillo ha cannibalizzato il carattere di orizzontalità del movimento. Il principio carismatico entra cioè in contraddizione con il principio di organizzazione democratica.

Non solo. Quello che pareva un movimento politico della democrazia espansiva, anche se con uno sviluppo confuso, ha assunto via via i connotati di un populismo demagogico illiberale pregno di odio e rancore e con tratti miliziani pericolosi e involutivi. Il M5s non ha in sostanza definito un proprio asse di programma politico ma si è fatto definire dal malessere di massa e dal revanchismo sociale anti-casta.

Il M5s non ha interpretato e organizzato una domanda politica davanti alla crisi ma ha in modo erratico rappresentato unicamente la valvola di sfogo della rabbia sociale e delle pulsioni più distruttive provenienti dal corpo sociale. La responsabilità va tutta in capo a Grillo e al suo inner circle.
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Tecnolatria democraticista

Per risalire alle scaturigini di una certa tecnolatria democraticista in voga anche in Italia riporto questo noto passaggio di un testo di Marshall McLuhan :

“Con velocità istantanea l’audience si trasforma in attore, e gli spettatori diventano partecipanti. Sulla nave Terra o nel teatro globale, l’audience e l’equipaggio divengono attori, dei produttori piuttosto che dei consumatori…..La possibilità della partecipazione pubblica diviene una sorta di imperativo tecnologico che è stato chiamato <> : se qualcosa può essere fatta deve essere fatta – una specie di canto delle sirene del desiderio di evoluzione”.

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Giovani Millennials sulla tecnologia meno acritici

Eucondrio

E’ un luogo comune credere che i giovani adottino la tecnologia in maniera entusiastica mentre i più anziani la temano e facciano resistenza alla loro introduzione. Le cose non stanno esattamente in questo modo e l’indagine Intel Innovation Barometer mette in dubbio questa immagine stereotipata.

Secondo i dati raccolti, i Millennial, ragazzi di età tra i 18 e i 24 anni, pensano a larga maggioranza (61%) che la tecnologia renda le persone meno umane e che la società faccia troppo affidamento sui mezzi tecnologici (59%).

La ricerca, condotta da Penn Schoen Berland tra il 28 luglio e il 15 agosto 2013, su un campione di 12.000 adulti di otto diversi paesi (Brasile, Usa, Giappone, Cina, India, Indonesia, Francia e Italia), fa emergere anche un forte ottimismo verso la tecnologia delle donne di una certa età, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

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Gioco del calcio e gioco politico

L’obbiettivo di una squadra di calcio è vincere. Quello di un partito è di giungere in testa per governare. Lo spettatore di una partita si aspetta che il proprio team sconfigga l’avversario.

Il tifoso vuole soltanto festeggiare una vittoria. L’elettore chiede al proprio partito di arrivare al potere affinché realizzi un qualche obbiettivo. La vittoria nella competizione elettorale è solo un primo passo. Nello sport del calcio la vittoria esaurisce il compito. Arrivare primi ad un campionato significa aver battuto i rivali. Il che vuol dire aver fatto ciò che si richiede.

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