Altruismo digitale, o il lato positivo del web

Non è vero che sul web prevalgono sempre le spinte e i comportamenti negativi. Sono esagerazioni mediatiche che enfatizzano la notizia o l’indagine del momento traendo generalizzazioni improprie da una porzione della realtà (mio articolo su “La Provincia Como-Sondrio-Lecco-Varese del 2014 sotto copyright).

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Conviene che il M5S vada al governo a Roma?

Ascoltate bene in questo video la parte finale dell’intervento di Andrea Scanzi, chiamato nella trasmissione tv “Otto e mezzo” da Lilly Gruber a commentare i fatti politici italiani interloquendo con Alfio Marchini, candidato indipendente alla poltrona di Sindaco di Roma.

La tesi è questa :

“Io non sarei così sicuro che (per il Movimento 5 stelle) sarebbe perfetto vincere a Roma”.

Perchè – è questa l’argomentazione di Andrea Scanzi in veste di commentatore politico – nel caso in cui Virginia Raggi (candidata del M5S a Sindaco di Roma) governasse male esporrebbe il M5S a dure critiche che potrebbero avere conseguenze negative per le future successive elezioni politiche nazionali.

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Sylos Labini e la crisi italiana

Pubblico l’Introduzione ad un libretto di Paolo Sylos Labini che risale al 1994 intitolato “La crisi italiana”. Labini era un economista e insegnava alla Facoltà di Statistica della Sapienza di Roma.

In questa breve premessa si cita la necessità di riformare lo Stato sociale e si affronta il tema delle caratteristiche del sistema economico italiano dove “l’area pubblica è fra le più estese dei paesi industrializzati”.

“In Italia – si legge – l’allargamento dell’intervento pubblico è stato favorito da correnti dottrinarie diverse, come la dottrina sociale cristiana, il keynesismo. il coroprativismo, il marxismo”. D’altra parte la “statizzazione”, che comunque è stato un processo esteso a diversi paesi, inclusi gli Usa, in Italia “ha significato controllo esercitato dai partiti sulle imprese e sulle banche statizzate, con vantaggi di potere e con vantaggi economici”. Labini argomenta, nel 1994, a favore delle privatizzazioni perché “l’allargamento dell’area statale è andato ben oltre i limiti fisiologici”. Tuttavia, l’atteggiamento favorevole di Labini verso il mercato, che delimita il campo progressista respingendo l’idolatria statalista, implica l’idea di un’attività regolamentata. Perché il mercato è “un complesso prodotto giuridico e istituzionale” e non un vuoto riempito da azioni di singoli mossi dal loro tornaconto personale.
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Marco Pannella, ultimo grande rètore della Prima Repubblica

Marco Pannella è stato l’ultimo grande rètore della prima fase della #Repubblica democratica e costituzionale italiana.

Era un uomo di movimento, più che di governo. Un politico che concepiva il suo agire politico come battaglia culturale e sociale, di promozione o di difesa di diritti. In questo senso, i radicali, con la leadership di Marco Pannella, costruivano (costruiscono) iniziativa politica (con una inventiva senza pari) per creare le condizioni del riconoscimento o della tutela di un diritto.
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Grillo capo politico e garante a vita di M5S mai eletto

Roberto Fico , parlamentare del Movimento 5 stelle, nonché presidente della Commissione Vigilanza Rai, intervistato da Corrado Formigli nella trasmissione “Piazza Pulita” dice testualmente :

“Secondo la normativa vigente Beppe Grillo è il capo politico di M5s e garante del movimento”.

Quindi Beppe Grillo è il capo politico, mai eletto, di una formazione politica che rivendica un livello superiore di democrazia (sic!). E’ evidente che, quanto a tasso di democrazia, #m5s rappresenta una forma regressiva non evolutiva della prassi democratica.
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Il bla-bla-bla anarco-qualunquista italiano

In Italia, in 150 anni di storia unitaria la durata media dei governi è meno di 1 anno. Non stupisce, quindi, che, dopo un certo tempo dall’insediamento di un esecutivo, parta la cagnara dell’anarco-qualunquismo politico di massa (dentro e fuori dai siti istituzionali) per denigrare, ed eventualmente, far fuori un governo. Gazzettieri (mediatici e non), tromboni e trombettieri anarco-qualunquisti, cominciano a dire : sono tutti uguali, sono tutti ladri e bla-bla-bla.

La debolezza e la breve durata di un esecutivo inficiano, però, la possibilità di determinare politiche strategiche a lungo termine. In passato, nella prima fase della #Repubblica democratica, questa estrema volatilità dei governi era contro-bilanciata dalla permanenza al potere di un unico partito, la Democrazia Cristiana.
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You’ve Got Everything Now

Lunga vita a Morrisey e agli Smiths

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Della retorica del dovere civico

“Ma tutto questo Alice non lo sa” – Francesco De Gregori

Della retorica del “dovere civico” che sottende una concezione della partecipazione politica e del diritto di voto da Stato autoritario.

Non per caso la formulazione viene stabilita all’art. 48 della Costituzione come compromesso tra due diverse visioni dei Costituenti, l’una sostenuta dai fautori dell’obbligatorietà del voto (con annessa sanzione penale), l’altra favorevole a considerare il voto in termini di diritto di libertà.
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Dell’inadeguatezza di Bruno Vespa nell’intervista al figlio di Totò Riina

“Barbarism begins at home” – The Smiths

Quello che emerge dall’intervista di Bruno Vespa al figlio di Toto (Salvatore) Riina – boss della mafia chiamato per la sua efferratezza La Belva, e condannato più volte all’ergastolo – è una inadeguatezza a trattare un argomento del genere.
Le domande non sono particolarmente ficcanti e incisive ma rimangono in superfice.
Anche volendo affrontare soltanto il tema dei rapporti privati non c’è scavo, non c’è l’atteggiamento di chi vuole indagare per far emergere qualcosa al di là della facciata di perbenismo familiare.

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Crozza e (è) l’anarco-qualunquismo politico di massa

Bisogna capire che il comico è ormai una tendenza politica. Quella dell’anarco-qualunquismo politico di massa di cui la #tv è il veicolo e il talk-show la forma.

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