Archivi del mese: dicembre 2008

Uomo d’affari

“….perché gli bisogna essere ricchissimo, ed avere assai aderenti e partigiani, i quali non può avere dove le leggi si osservano”

“Noi abbiamo ragionato altrove come la più utile cosa che si ordini in uno vivere libero è che si mantenghino i cittadini poveri” (Machiavelli)

“Non c’è libertà presso un popolo se il richiamo dell’interesse entra in qualche modo nel servizio dello Stato” (Saint-Just)

“Della giovinezza, mio buon amico, tu avresti veramente bisogno, se tu fossi d’ogni intorno incalzato dal nemico in battaglia” (Faust)

“Liberate this will to release us all” (A perfect circle)

“Follow me into the desert
As thirsty as you are….Sun is mine, Sun is mine” (Soundgarden)

Nello specchio della coscienza non abita il mondo degli uomini veri. Gli “animali degli specchi” (Borges) hanno costituito il loro reame.

Il pericolo più insidioso per una polis si ha quando i cittadini “cominciano a favorire le proprie ambizioni private o il loro partito particolare, a spese dell’interesse pubblico”(Quentin Skinner).

La onnimercificazione del mondo ha operato a fondo e la politica è entrata nel circuito mercantile. Le idee politiche sono prodotti messi all’incanto e con loro gli uomini che le esprimono. Se tutto può essere venduto e comprato, tutto è valore di scambio, l’idea in sè conta se può essere scambiata. L’uomo conta in quanto scambiabile.

Più si ha, più si conta. Esisto in quanto ho (qualcosa da scambiare). Da questo punto di vista l’Apparire è un derivato (o l’estensione visiva) dello scambio.

Il potere si risolve nella ragione di scambio. L’alterazione e il distacco da sè rappresentano il suo connotato. Scambiare è “far comparire una cosa diversa da quella che è”.

La tecnica del sondaggio serve a capire ciò che tira. Ora è l’insicurezza o la paura che possono essere oggetto di compravendita, domani il loro contrario senza soluzione di continuità, senza incoerenza.

Questa è l’essenza dell’epoca che si basa sul principio del mercimonio generalizzato che include aspetti spirituali e corporei in modo illimitato e osceno (ob-scenum, fuori scena).

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La fine dello Stato

“Ci sono pochi dubbi sul fatto che oggi, per una varietà di ragioni, i cittadini siano meno propensi a rispettare la legge o le convenzioni informali del comportamento sociale di quanto non lo fossero in passato”

Eric J. Hobsbawm

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