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Il bla-bla-bla anarco-qualunquista italiano

In Italia, in 150 anni di storia unitaria la durata media dei governi è meno di 1 anno. Non stupisce, quindi, che, dopo un certo tempo dall’insediamento di un esecutivo, parta la cagnara dell’anarco-qualunquismo politico di massa (dentro e fuori dai siti istituzionali) per denigrare, ed eventualmente, far fuori un governo. Gazzettieri (mediatici e non), tromboni e trombettieri anarco-qualunquisti, cominciano a dire : sono tutti uguali, sono tutti ladri e bla-bla-bla.

La debolezza e la breve durata di un esecutivo inficiano, però, la possibilità di determinare politiche strategiche a lungo termine. In passato, nella prima fase della #Repubblica democratica, questa estrema volatilità dei governi era contro-bilanciata dalla permanenza al potere di un unico partito, la Democrazia Cristiana.
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Dell’inadeguatezza di Bruno Vespa nell’intervista al figlio di Totò Riina

“Barbarism begins at home” – The Smiths

Quello che emerge dall’intervista di Bruno Vespa al figlio di Toto (Salvatore) Riina – boss della mafia chiamato per la sua efferratezza La Belva, e condannato più volte all’ergastolo – è una inadeguatezza a trattare un argomento del genere.
Le domande non sono particolarmente ficcanti e incisive ma rimangono in superfice.
Anche volendo affrontare soltanto il tema dei rapporti privati non c’è scavo, non c’è l’atteggiamento di chi vuole indagare per far emergere qualcosa al di là della facciata di perbenismo familiare.

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Promozione sociale e carattere della società

Qual è il veicolo principale della promozione sociale in Italia? Pensateci bene perché l’identificazione di questo elemento determina il carattere della società in cui si vive.

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Isis, potenza divina e impermanenza dell’opera umana

Gli uomini sono agiti dalla Potenza divina o sono gli uomini che estrinsecano il loro Potere (distruttivo) in nome di un #dio ?Chi pensa di essere agito da dio deve mostrare al mondo tutta la Potenza divina. Il significato degli atti dell’ #Isis è questo. L’orrore esibito è la manifestazione di questa idea della Potenza divina che agisce per tramite dell’uomo.

Non c’è niente di immortale nell’opera degli uomini se basta il gesto degli uomini stessi a cancellarla. L’Isis ri-colloca fuori dal mondo degli uomini il concetto di eterno e d’immortalità.

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Giornalismo ricreativo della realtà

E’ particolarmente penoso vedere e ascoltare come i telegiornali trattano gli avvenimenti della realtà. In tv, il “giornalista” (uomo, o donna, che si occupa di cosa succede giornalmente) non cerca di comprendere il fatto e le sue dinamiche ma le reimpasta secondo un linguaggio che finisce per costruire una notizia.

La realtà, cioè, è costruita perché in fondo l’uomo è homo faber. L’uomo non vuole semplicemente osservare e riportare ma creare la realtà. L’uomo giornalista crea la sua realtà che non è più quella da cui prende spunto.

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Genny ‘a Carogna

No, Genny ‘a Carogna no. Oggi Genny ‘a Carogna e domani chi altro di peggio? Riccardo Tagliagola? Graziano U’ Porcu o Guglielmo La Bestia?

Bisogna cominciare ad alzare il tiro della critica su un fenomeno come quello del calcio che in Italia non è più soltanto uno sport ma un tassello di una partita di potere più generale.

Potere politico, di legittimazione sociale ed economico. Lo sport è bello, appassionante, ma il calcio ha assunto una dimensione più ampia che travalica il puro fatto sportivo.
Come mai i camorristi si infiltrano nelle tifoserie per impossessarsi del comando? Perché le masse tifose napoletane si fanno dominare e comandare a bacchetta da Genny ‘a Carogna?
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Parrucconi e parrucchini

Di parrucconi e parrucchini, di complotti e salotti, di differenze sotterranee e manifeste, di un passato che non vivifica il presente ma lo annichilisce, dell’essere divergenti.

“Ovunque tu sia, scava fondo! Là sotto è la sorgente!
Lascia che gridino gli uomini scuri : “Là sotto c’è sempre l’inferno!”. (Friedrich Nietzsche)

Intrepidi

Bisogna essere davvero degli intrepidi per combattere la pietrificazione e la costrizione imposta dal passato sul presente italiano.

I parrucconi vorrebbero trasformare l’Italia in un grande museo in cui i contemporanei sarebbero condannati a vivere in stanze ammuffite per contemplare il lavoro e le opere di chi li ha preceduti spegnendo la loro esistenza. Esistenza che a paragone con quella passata, descritta sempre come luminosa e nobile, dovrebbe limitarsi ad essere squallida, insignificante e impotente.

Qui, la gigantografia del passato, apparecchiata da parrucchini decrepiti travestiti da giovani, cerca di schiacciare e rimpicciolire le pretese e le ambizioni di un presente impedito a rinascere e rifiorire.

 


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Il capitale umano

Alla morte di un individuo si può assegnare un valore calcolando il costo del capitale umano. Anche l’esistenza delle persone in vita può essere ridotta ad un significato monetario. Come quella dei personaggi della società che descrive Paolo Virzì nel suo ultimo film “Il capitale umano”, appena uscito nelle sale cimenatografiche.

A quali conseguenze porta la riduzione “monetarista” della vita umana? Alla rovina di un paese e alla fortuna di pochi. La sfortuna è dei molti e si rovescia nei piani bassi.

Si scommette sulla rovina di un intero paese perché si persegue un vantaggio personale contro l’interesse generale. La posta in gioco è alta perché ha a che vedere con il destino di una nazione. Non si può più scherzare. La crisi del comico, il suo trapasso drammatico, è evidente. Grillo docet.
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Intervistare

“L’arte di interrogare non è facile come si pensa. E’ più arte da maestri che da discepoli. Bisogna già avere imparato molte cose per saper domandare ciò che non si sa”.

Jean Jacques Rousseau

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Prostituzione, corpo freddo

Meretricio del 10%

Un giro di minori baby-prostitute è stato scoperto a #Roma . Ha suscitato l’interesse dei media sapere che le ragazzine squillo appartenevano ad uno dei quartieri bene della Capitale. A frequentare le lolite romane, dicono le cronache, una vasta schiera di professionisti, avvocati, commercialisti, ingegneri.

Il #sesso a pagamento, naturalmente, non è circoscritto ad una determinata area sociale. Le scorribande a prestazione del predone maschio sul corpo delle donne avvenivano nel passato come nel presente. La #prostituzione è un disciplinamento, una regolazione, a volte non autorizzata ma tollerata, della pretesa maschile di avere il corpo femminile a propria disposizione, a proprio uso e consumo.
Secondo Bloomberg, come riferisce il documentario “Inside Job”, i broker di derivati di New York spendevano il 5% delle loro entrate in intrattenimenti come prostituzione e droga. Il ricorso a mezzani e prostitute fa parte del modo di vita dell’1% dei ricconi privilegiati statunitensi.
A Roma e a Milano le cose non cambiano. Anche il 10% dei ricchi italiani è di casa nel bordello.
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