Archivi del mese: novembre 2013

Intervistare

“L’arte di interrogare non è facile come si pensa. E’ più arte da maestri che da discepoli. Bisogna già avere imparato molte cose per saper domandare ciò che non si sa”.

Jean Jacques Rousseau

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Si deve dimettere Anna Maria Cancellieri?

“Quando sarò grande voglio essere ricco, milionario. E non lavorare”.
Le avventure di Ciuffettino

“Si fanno troppe leggi, troppo pochi esempi”. Saint-Just a Robespierre

Volano gli stracci all’interno del #Pd sul caso #Cancellieri . Si deve dimettere, non si deve dimettere? La tensione cresce, le parole diventano come lance acuminate per ferire e far male al collega di partito. Ma l’esasperazione del linguaggio non corrisponde ad una forte divergenza di opinione sul fatto in sé.
Da quello che si legge, quasi tutti all’interno del Pd sarebbero favorevoli ad un rimpiazzo del ministro della Giustizia. Che cosa si contesta alla Cancellieri? Non certo comportamenti illegali sulla vicenda Ligresti, esclusi anche dai magistrati. Piuttosto si mette in discussione l’opportunità di alcune frasi dette al telefono con Gabriella Fragni (moglie di Salvatore Ligresti, accusato di gravi reati e tratto in arresto) di cui il Ministro della Giustizia è amica di vecchia data. Eppoi un interessamento verso la condizione di salute di Giulia #Ligresti , figlia di Gabriella Fragni, pure lei arrestata come il padre, considerato anche questo un gesto inopportuno.
Anna Maria Cancellieri si difende sostenendo che sì, alcune parole nelle telefonate sono state infelici, ma non sono stati fatti favoritismi e Giulia Ligresti è stata considerata al pari di altre persone che bussano alla porta del ministro per far valere i loro diritti. Perciò, niente dimissioni.

Gli esponenti più in vista del Pd, da #Renzi a #Civati , da #Cuperlo a #Pittella vorrebbero però, contro il parere del primo ministro Enrico #Letta , anche lui piddino, la testa della Cancellieri. Perché? #Epifani lo spiega intervenendo in Parlamento : l’opinione pubblica spinge per le dimissioni del ministro e si è fatta l’idea che possano esistere cittadini di serie A (potenti) e cittadini di serie B (gente comune), trattati diversamente da chi dovrebbe restare imparziale e difendere i diritti di tutti. Le persone si sono fatte più esigenti, “si è alzata la soglia della tolleranza”, verso la politica e chiedono più responsabilità, afferma il segretario del Pd.
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Narrative, ultima frontiera del lifelogging

Il 1° novembre è iniziata la vendita di Narrative, una piccola macchina fotografica indossabile, già conosciuta sotto il nome di Memoto, in grado di scattare una foto ogni 30 secondi. Grande come un mini iPod questo dispositivo è l’ultima frontiera del lifelogging, una tendenza in forte ascesa che comporta una continua memorizzazione digitale della propria esistenza, giorno dopo giorno.
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Prostituzione, corpo freddo

Meretricio del 10%

Un giro di minori baby-prostitute è stato scoperto a #Roma . Ha suscitato l’interesse dei media sapere che le ragazzine squillo appartenevano ad uno dei quartieri bene della Capitale. A frequentare le lolite romane, dicono le cronache, una vasta schiera di professionisti, avvocati, commercialisti, ingegneri.

Il #sesso a pagamento, naturalmente, non è circoscritto ad una determinata area sociale. Le scorribande a prestazione del predone maschio sul corpo delle donne avvenivano nel passato come nel presente. La #prostituzione è un disciplinamento, una regolazione, a volte non autorizzata ma tollerata, della pretesa maschile di avere il corpo femminile a propria disposizione, a proprio uso e consumo.
Secondo Bloomberg, come riferisce il documentario “Inside Job”, i broker di derivati di New York spendevano il 5% delle loro entrate in intrattenimenti come prostituzione e droga. Il ricorso a mezzani e prostitute fa parte del modo di vita dell’1% dei ricconi privilegiati statunitensi.
A Roma e a Milano le cose non cambiano. Anche il 10% dei ricchi italiani è di casa nel bordello.
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Internet democratico, Internet autoritario

#Internet globale è a rischio disunione. Il contraccolpo dello scandalo Nsa potrebbe essere una divisione di Internet in tanti piccoli ciberspazi nazionali. Il pericolo di una frammentazione del #web è stato denunciato da Eric Schmidt, Ceo di Google e Jared Cohen, ex funzionario del Dipartimento di Stato Usa nel recente libro “Una nuova era digitale”.

Max Fisher sul Washington Post rincara la dose sottolineando come la pressione di Stati come la Cina e l’Iran che si adoperano per il controllo della discussione e contro la libera circolazione di idee e notizie online, potrebbe creare una frattura storica tra un Internet libero e un Internet autoritario. In questo scenario, il Grande Firewall cinese, un sistema di blocco e di sorveglianza capillare del web, potrebbe rappresentare l’inizio di un graduale processo di separazione.
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I libertari Usa non aderiscono al Tea Party

Essere libertario negli Stati Uniti non vuol dire essere membro del Tea Party. Anzi, solo una minoranza infima aderisce a questo movimento. Il dato emerge dalla ricerca “In Search of libertarians in America” realizzata dal Public Religion Research Institute.

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