Archivi del mese: dicembre 2013

Di Repubbliche malandate e Monarchie inventate

In questi giorni, circolano strane teorie sulla trasformazione dell’Italia in una Monarchia. Stando a queste ricostruzioni sarebbe il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con la sua attività a gettare le basi per il passaggio dal regime repubblicano, stabilito dalla costituzione del 1948, ad un novello regime monarchico.

Secondo Nicola Matteucci Repubblica e Monarchia rappresentano due forme di Stato differenti perché nella Monarchia

“il capo dello Stato accede al sommo potere per diritti ereditari” mentre nella Repubblica “il capo dello Stato che può essere una persona singola o un collegio di più persone (Svizzera) è eletto dal popolo o direttamente, o indirettamente”.

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Forconi&Magnoni

“….la crisi che unisce è sempre il caso anomalo, o comunque il caso meno frequente. La regola è la crisi che divide, almeno potenzialmente”.Domenico Fisichella

“Ireland will become the first eurozone country to exit from an international bailout on Sunday, a hugely symbolic moment. Mr Noonan said Ireland was recovering from its worst economic catastrophe since a famine in the 1840s when 1m people died”. Financial Times – 14/12/2013

“Bisogna assolutamente e a ogni costo far vivere i poveri se volete che essi vi aiutino a condurre a termine la Rivoluzione. Nei frangenti eccezionali, bisogna solo tener presente la gran legge della salute pubblica” Jeanbon Saint-André a Barère (26 marzo 1793)

Crisi

La crisi globale in corso è come un mostro che colpisce con fendenti terribili il corpo sociale delle nazioni. Le parole del Ministro delle Finanze irlandese Michael Noonan, che ha qualificato la situazione del suo paese come una catastrofe economica paragonabile alla carestia del 1840, sono sintomatiche della gravità del momento che una parte del mondo occidentale sta attraversando.

Piazza

Nella crisi cresce l’insoddisfazione e la denuncia, e la piazza diventa il luogo dove si rappresenta la reazione di una società in difficoltà e sfiancata, proiettata in una prospettiva di immiserimento, sul punto di precipitare nel mondo degli inferi. Sono sempre i poveri diavoli che imbracciano i forconi per pungere i colpevoli, portati nel loro stesso inferno.
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Di ninfe ribelli, satiri e umani

“Io non posso decidere le cose per te. Io non posso controllarti” Jesper a Nadia – #Nymphs

Arrivano dalla Finlandia sugli schermi televisivi le ninfe dei boschi, delle montagne e delle acque. Sono creature divine e sensuali, donne di aspetto ma extra-umane, sempre in cerca di cibo nelle notti di luna piena. Si nutrono di sesso umano per sopravvivere, se serve uccidono nell’amplesso l’uomo che hanno irretito e posseduto.

I satiri le vogliono al loro servizio, affamati come sono di prede femmine. Il maschio satiro, che trama di continuo in cerca di controllo e potere, si vuole assoggettare la sessualità ninfea e dominarla nei secoli dei secoli.
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Effetti sociali dei mass media (comunicazione di massa)

I media producono effetti sulla società. A livello individuale e sul piano sociale; a breve e a lungo termine. Di quale entità e importanza? Viviamo, afferma Dennis McQuail, in un mondo saturo di immagini e di suoni che provengono dal mondo mediatico.

L’atteggiamento verso i media e la loro portata è cambiato nel corso del tempo. In una prima fase (1900-1930) si è attribuito al sistema mediatico un “potere quasi assoluto” di formare la pubblica opinione, di cambiare le abitudini e di modellare il comportamento di chi era in possesso dei mezzi e dei loro contenuti.
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