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Conviene che il M5S vada al governo a Roma?

Ascoltate bene in questo video la parte finale dell’intervento di Andrea Scanzi, chiamato nella trasmissione tv “Otto e mezzo” da Lilly Gruber a commentare i fatti politici italiani interloquendo con Alfio Marchini, candidato indipendente alla poltrona di Sindaco di Roma.

La tesi è questa :

“Io non sarei così sicuro che (per il Movimento 5 stelle) sarebbe perfetto vincere a Roma”.

Perchè – è questa l’argomentazione di Andrea Scanzi in veste di commentatore politico – nel caso in cui Virginia Raggi (candidata del M5S a Sindaco di Roma) governasse male esporrebbe il M5S a dure critiche che potrebbero avere conseguenze negative per le future successive elezioni politiche nazionali.

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Marco Pannella, ultimo grande rètore della Prima Repubblica

Marco Pannella è stato l’ultimo grande rètore della prima fase della #Repubblica democratica e costituzionale italiana.

Era un uomo di movimento, più che di governo. Un politico che concepiva il suo agire politico come battaglia culturale e sociale, di promozione o di difesa di diritti. In questo senso, i radicali, con la leadership di Marco Pannella, costruivano (costruiscono) iniziativa politica (con una inventiva senza pari) per creare le condizioni del riconoscimento o della tutela di un diritto.
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Grillo capo politico e garante a vita di M5S mai eletto

Roberto Fico , parlamentare del Movimento 5 stelle, nonché presidente della Commissione Vigilanza Rai, intervistato da Corrado Formigli nella trasmissione “Piazza Pulita” dice testualmente :

“Secondo la normativa vigente Beppe Grillo è il capo politico di M5s e garante del movimento”.

Quindi Beppe Grillo è il capo politico, mai eletto, di una formazione politica che rivendica un livello superiore di democrazia (sic!). E’ evidente che, quanto a tasso di democrazia, #m5s rappresenta una forma regressiva non evolutiva della prassi democratica.
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Crozza e (è) l’anarco-qualunquismo politico di massa

Bisogna capire che il comico è ormai una tendenza politica. Quella dell’anarco-qualunquismo politico di massa di cui la #tv è il veicolo e il talk-show la forma.

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Ignazio Marino

Nell’era della legittimazione diretta delle funzioni apicali della democrazia rappresentativa, sancite dal dispositivo delle primarie e dalla legge dei sindaci, la violazione di questo assioma viene vissuta come una sorta di sacrilegio (1). Così si spiega, in parte, la mobilitazione di migliaia sostenitori di Ignazio Marino dopo l’annuncio delle sue dimissioni dalla carica di sindaco di Roma.
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Niente più controllo sui tweet cancellati dai politici

#Twitter ha chiuso l’accesso per #Politwoops e #Diplotwoops a Twitter API che consentiva di registrare i tweet cancellati da politici e diplomatici di vari paesi. Scandalo o semplice applicazione del principio di uguaglianza tra utenti?
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Mafia Capitale, una questione rilevante

Come si fa a sostenere che “Mafia Capitale” sia una vicenda secondaria, di poca importanza? Come si fa minimizzare?

Basta guardare alla mappa delle persone coinvolte per capire che si tratta di un affare rilevante.
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Black bloc, irrilevanza politica ma sovraesposizione mediatica

I cosiddetti black bloc sono irrilevanti politicamente. Ideologicamente sono poca cosa; robetta di poco conto.

Producono, certo, dei danni, alle cose soprattutto, e alle persone, in primis esponenti delle forze dell’ordine.

Sono un’espressione della frustrazione e dell’indole violenta, specialmente di certi settori giovanili, frange marginali principalmente, dei paesi occidentali.

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Partito, anti-partito, Super-partito

Cosa temono coloro i quali denuncia la nascita del “partito della nazione”? E’ il “Centro stabile e inamovibile” di cui parlava Paolo Farneti? Oppure, si paventa la creazione di un Super-partito, anticamera del partito unico a comando carismatico, come espressione della crisi democratica?

Quali sono le linee ideo-programmatiche su cui si va riorganizzando il sistema politico italiano? Quali le nuove linee di divisione della nuova realtà politica in fieri?

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Bibliografia :

Mauro Calise : “Dopo la partitocrazia”

Paolo Farneti : “Il sistema dei partiti in Italia”

Marialuisa-Lucia Sergio : “Dall’antipartito al partito unico”

F. Orazi M. Socci : “Il grillismo”

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Stallo istituzionale e regressione economica

“Lazzaro alzati e cammina, resuscita un pezzo alla volta la volontà” Subsonica

 

L’Italia si sta incartando. Il rischio più forte, adesso, è quello della paralisi. Stallo sul piano istituzionale e regressione economica : questo è lo scenario terribile davanti a noi.

Molti problemi dipendono dall’indirizzo europeo ma altri, gravi, dalle tendenze involutive del nostro paese.

Centro-destra

Il centro-destra è una subordinata al Partito democratico, che detta l’agenda politica, perché la sua attività di governo ha dimostrato la sua inconsistenza davanti alla crisi. Con Berlusconi premier, l’Italia ha subito la crisi, l’ha prima negata e in seguito con Tremonti ha rifiutato un approccio riformista : in periodi di crisi, sosteneva l’ex ministro, non si fanno riforme.

Sono le caratteristiche della leadership berlusconiana ad essersi rivelate inadeguate ad affrontare la crisi. Berlusconi si è messo alla coda del popolo gentificato.

Leadership

La crisi richiede una leadership e un partito che si mettano alla testa dei processi politici sollecitando un cambiamento e facendo affidamento sulle forze sociali più dinamiche per trascinare il paese fuori dalle sabbie mobili.

In certe circostanze storiche, tirare a campare e tirare i remi in barca vuol dire tirare le cuoia.

E Renzi?

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