Archivi del mese: febbraio 2014

Il Fiorentino

“On s’engage et puis on voit” – Napoleone Bonaparte

Mentre il destino di alcuni regimi politici, le semi-democrazie di Venezuela e Ucraina, viene deciso nelle strade col sangue, in Italia la Repubblica democratica riesce ancora a mantenere il conflitto dentro binari istituzionali.

Da noi le bocche da fuoco della lotta politica, sono i talk-show, i blog, i social network et similia.

Cannoni, fucili, bombarde, mortai, mitraglie, mortaretti, miccette e tric-e-trac esplodono la selva quotidiana di accuse e contro-accuse, critiche e anti-critiche, dalle varie postazioni del sistema mediatico.

Il Fiorentino

Pian piano il baricentro della politica italiana si è spostato dalla Lombardia alla Toscana. La borghesia lumbard economicamente prolifica, politicamente, durante gli anni della cosiddetta Seconda Repubblica, è stata una delusione. La proiezione politica su scala nazionale della classe dirigente lombarda – in tutte le sue versioni, imprenditoriale, popolana e professorale – non è stata all’altezza della sua forza economica. C’è chiaramente una divergenza tra livello politico ed economico. Il paese sotto la gestione politica lumbard è rimasto al palo, anzi, regredito.

#Renzi non era neanche stato nominato primo ministro che già sui media erano state consumate le tragicomiche della sua fulgida ascesa, del suo inevitabile declino e della sua rovinosa caduta. Renzi è Pico della Mirandola, TurboRenzi, velocista, un ragazzotto, uno sprovveduto, un signor nessuno etc, etc.
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Pediapress vuole stampare Wikipedia

#PediaPress vuole stampare Wikipedia raccogliendo tutte le voci compilate in inglese. La trascrizione in versione cartacea dell’enciclopedia online significa mille volumi che rappresentano all’incirca un milione di pagine scritte.


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Quanti sono i falsi profili di Facebook?

Nel suo ultimo rapporto alla SEC, l’ente di controllo corrispondente alla Consob italiana, Facebook ha dichiarato 1 miliardo e 270 milioni utenti mensili attivi, 757 milioni gli utenti attivi al giorno , 945 milioni di utenti mensili attivi di telefonia mobile, e 556 milioni di utenti mobili attivi ogni giorno.

Sono dati molto precisi quelli forniti dallo staff di Mark Zuckerberg ma le certezze si fanno più sfumate quando si tratta di calcolare i falsi profili.
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Silicon Valley, cresce economia e gap tra ricchi e poveri

La Silicon Valley, sede delle principali aziende di alta tecnologia come Apple, Cisco, Facebook e Google, si conferma un centro pulsante dello sviluppo degli Stati Uniti registrando nuovi sorprendenti tassi di crescita economica ma deve affrontare un problema di diseguaglianze sociali.

Nell’area, che segna un incremento straordinario di immigrati (+52%), aumenta in modo significativo l’occupazione (+3,4%, balzo in avanti maggiore dell’ultimo decennio) – guidata soprattutto dall’industria di Internet, dei servizi informatici e del design hardware – il reddito familiare (+2,8%), l’innovazione (+11% di brevetti), gli investimenti di venture capital e al tempo stesso si accentuano le distanze tra gruppi abbienti e meno abbienti.
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Sono solo parole

Del silenzio taciturno (Verschwiegenheit) e della chiacchiera, della psicologia della propaganda, del logos spermatikos, della crisi come malattia, di fiumi gonfi, dell’umor cupo del crepuscolo, di scontento e rabbia parlamentarizzata e di parole.

“Sono solo parole” Noemi

“Matteotti descrisse alla Camera gli assalti e le distruzioni che avevano colpito in un breve giro di tempo le camere del lavoro di Bologna, di Ferrara, di Modena, di Rovigo…..e le illustrò con la citazione dei giornali fascisti, La fiamma, L’assalto, Il pugnale e di articoli intitolati La parola alle rivoltelle, che dichiaravano : “Noi arriveremo anche alla guerra civile”. Enzo Santarelli

Fascismo

Il movimento fascista, come denunciò Luigi Salvatorelli il 21 dicembre 1922, mostrò subito, una volta insediatosi al potere, il carattere “di una vera rivoluzione sboccante in una dittatura”. Il fascismo però si era fatto strada – in un quadro storico post prima guerra mondiale caratterizzato da scontri politici sanguinari, aggressioni fisiche a parlamentari e tra militanti, manifestazioni popolari e scioperi violenti, lotte contro il carovita, occupazioni delle terre – anche “distruggendo, spianandosi la via con la bruta violenza”.

Il M5S ha portato in parlamento la rabbia e lo scontento di una parte importante della popolazione italiana, giovani in testa, più duramente colpita dalla crisi economica. E’ l’espressione di una certa intransigenza rozza ma efficace nel momento in cui l’attività all’interno delle istituzioni resta quella del controllo sull’operato delle altre formazioni al governo. M5s costituisce un distaccamento, interno alle istituzioni, della vigilanza dal basso di un segmento della società.
Come si fa ad accordare con altre forze quando il suo compito è quello di monitorarle e schiantarle? Il M5s è un’espressione politica della tendenza alla sorveglianza capillare così come emerge dalla Rete. In parte fenomeno democratico, in parte cripto-totalitario.
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