Di Repubbliche malandate e Monarchie inventate

In questi giorni, circolano strane teorie sulla trasformazione dell’Italia in una Monarchia. Stando a queste ricostruzioni sarebbe il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con la sua attività a gettare le basi per il passaggio dal regime repubblicano, stabilito dalla costituzione del 1948, ad un novello regime monarchico.

Secondo Nicola Matteucci Repubblica e Monarchia rappresentano due forme di Stato differenti perché nella Monarchia

“il capo dello Stato accede al sommo potere per diritti ereditari” mentre nella Repubblica “il capo dello Stato che può essere una persona singola o un collegio di più persone (Svizzera) è eletto dal popolo o direttamente, o indirettamente”.


Per Lucio Levi

“s’intende comunemente per Monarchia quel sistema di reggimento della cosa pubblica che si incardina stabilmente su una singola persona, fornita di poteri specialissimi, appunto monarchici, che la pongono nettamente al di sopra del complesso dei governati. Non è ovviamente sufficiente il governo monocratico per aversi Monarchia né la detenzione della somma dei poteri dello Stato : ché può aversi governo mono-personale non monarchico (Repubblica presidenziale) e reggimento monarchico sfornito dei poteri del governo (cd Monarchia costituzionale). Con monarchia s’intende così, nella complessa formazione storica dell’istituto, un regime sostanzialmente ma non esclusivamente mono-personale, basato sul consenso, generalmente costituito su base ereditaria e fornito di quelle attribuzioni che la dottrina definisce col termine di sovranità”.

Così, inoltre, descrive i poteri del Monarca Denis Mack Smith nel libro “I Savoia Re d’Italia” :

In base allo Statuto albertino

“Vittorio Emanuele II regnava per “grazia di Dio” e, con sgomento delle teste coronate, “per volontà delle nazioni”. La sua persona era “sacra e inviolabile”. Il potere esecutivo apparteneva a lui solo e ciò significava, in teoria, che egli era al tempo stesso, capo del governo e capo dello Stato. I ministri erano nominati e licenziati dal sovrano, ed erano responsabili verso di lui, non direttamente verso il Parlamento. Il re non poteva essere chiamato a rispondere di nessuno dei suoi atti; anzi, attribuirgliene la responsabilità costituiva un reato.
Il potere legislativo era diviso fra lui e i due rami del Parlamento : un Senato i cui membri erano scelti dal sovrano stesso e una Camera dei deputati eletta sulla base di un suffragio ristretto. Oltre alla nomina di tutte le cariche dello Stato, al re spettava teoricamente il diritto di veto contro le leggi approvate dal Parlamento. Poteva autorizzare la spesa pubblica e chiedere poi al Parlamento la necessaria copertura finanziaria. Inoltre, egli era il comandante supremo delle forze armate. Poteva di propria autorità dichiarare la guerra, fare la pace e concludere i trattati internazionali. Non aveva l’obbligo di informare il Parlamento dell’esistenza di un trattato che, a suo giudizio, non comportava oneri finanziari per i contribuenti, e gli era addirittura consentito di tenere completamente segreta la conclusione del trattato se riteneva che il segreto rispondesse all’interesse dello Stato.
Avvalendosi di un altro potere a lui riservato, il re poteva di propria iniziativa emettere dei decreti ogni qual volta lo avesse ritenuto necessario per dare esecuzione alle leggi”.

Aggiungo questo : nel libro di Marco #Travaglio “W il Re”, che sostiene la tesi di un Giorgio Napolitano “monarchico”, picconatore del regime repubblicano, ospita nelle prime pagine una ricostruzione di Barbara Spinelli di un acceso e conflittuale scambio di opinioni con l’attuale capo dello Stato risalente al periodo 2008-2009. Napolitano, si apprende, inviò in privato una lettera molto dura nei confronti di Barbara Spinelli ( “colpevole”di aver scritto degli editoriali molto critici sul presidente della Repubblica), la quale però replicò in modo altrettanto sostenuto, reiterando le critiche in un colloquio faccia a faccia avvenuto nel gennaio 2009. Il problema è che Barbara Spinelli avrebbe voluto che Napolitano esercitasse le sue funzioni in maniera da rappresentare un “contrappeso” a #Berlusconi , rimproverando al capo dello Stato di non alzare la voce a sufficienza e di non esprimere un giudizio più chiaro.

Barbara #Spinelli riferisce a Travaglio di considerare Napolitano “una persona non del tutto formata, un essere volutamente in fieri, che non ha ancora conosciuto vere prove di coraggio”. Capito? Barbara Spinelli lamenta che il presidente della Repubblica sia un uomo debole e che non eserciti appieno tutti i suoi poteri. Il contrario di ciò che sostiene l’autore del libro.

Si può naturalmente criticare Giorgio Napolitano e l’esercizio della sua funzione, si può pensare ad una piegatura presidenzialista della Repubblica, ma ritenere che l’attuale capo dello Stato con i suoi atti si sia atteggiato a Re (vedi anche “Merry Christmas, mister President” sul blog di Beppe Grillo), con il pericolo di un ritorno della Monarchia in Italia, non mi pare tesi plausibile.

Post scriptum :

Tanto per essere più chiari, per esserci potere monarchico ci debbono essere due attributi distintivi : ereditarietà e “puissance souveraine”. Un Monarca è per diritto ereditario e uno Stato è monarchico perché la sovranità si colloca a livello della figura del Re. Napolitano in questi anni si è mosso in un’ottica di trasmissione ereditaria e di rivendicazione di puissance souveraine? Questa è la domanda.
A me pare, che in altri ambiti politici si sia fatta avanti l’idea di una trasmissione ereditaria del potere politico (vedi ambienti dello schieramento di centro-destra) e certamente il concetto di una concentrazione del potere si è affacciato qua e là in qualche movimento sociale e politico di vecchio e nuovo conio.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Politica

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...