Luther

Un uomo, un poliziotto, insegue un altro uomo, un criminale, per cercare di trovare e salvare la sua prossima vittima. Una volta raggiunto l’assassino precipita da una scala di un palazzo ma riesce ad aggrapparsi ad una sbarra di ferro rimanendo sospeso nel vuoto. In bilico tra la vita e la morte, il poliziotto riesce a strappare una confessione al criminale su dove ha nascosto una bambina, destinata ad essere uccisa, con la promessa di sottrarlo al rischio di morire. Ma ottenuto quello che cercava il poliziotto gli nega l’aiuto lasciando schiantare a terra l’assassino.

Inizia così la serie televisiva Luther prodotta dalla BBC e interpretata dall’attore Idris Elba che veste i panni di John Luther, detective della unità anti-crimine (Serious Crime Unit) di Londra.

La posizione del poliziotto come descritta in Luther è questa : deve salvare la vita delle vittime del crimine ma non può arbitrariamente dare la morte ai criminali. Il suo compito è difendere la vita, come può arrogarsi il diritto di decidere a sua discrezione della morte?
Certo, il poliziotto può legittimamente uccidere in caso di pericolo e difesa ma deve agire rigorosamente entro certi limiti e norme. Il criminale per contro infrange le regole. Il male è la violazione della norma, il male supremo di quella suprema : non uccidere.
Si può affrontare il male supremo che non rispetta la norma suprema intenzionalmente senza che il bene possa a sua volta violarla? Può reggere questa asimmetria?

Nel corpo a corpo con il male ingaggiato dal poliziotto c’è una condizione drammatica in cui il bene lotta lacerandosi per preservarsi in quanto tale.

Da dove origina il male che combatte Luther? Da un sistema sociale, da una tara dell’individuo stesso? Nel male estremo e assoluto non c’è nessuna condizione sociale che agisce. Il serial killer è pura devianza del soggetto. Gli autori della serie tv isolano il confronto tra le forze del bene e quelle del male evidenziando la dimensione esistenziale di chi è coinvolto. Gli schizzi di fango del male arrivano a sporcare il corpo e la psiche di chi sta dalla parte del bene. Per fronteggiare il male il bene deve scendere nel campo di battaglia fangoso e, terminato il confronto, ripulirsi. Lottando contro il male ci si sorca ma non si è acquiescenti.

Nel primo episodio Luther cerca di incriminare Alice Morgan, una giovane scienziata, sospettata di aver ucciso entrambi i suoi genitori. Tra di loro, malgrado la sua colpevolezza che però Luther non riesce a dimostrare, nasce un rapporto speciale di amicizia. Che cosa lega i due personaggi? Il fatto di essere due intelligenze raffinate. Che significa? Che il male non è un errore della ragione ma un difetto del cuore. “C’è amore nel mondo” – ripete Luther ad Alice e forse a se stesso. Bisogna amare gli uomini per non far loro del male.

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