Infanticidio animale

L’esistenza dell’infanticidio maschile nel regno animale è stato accertato in più di 50 specie di mammiferi ma anche in uccelli e ragni. Questo comportamento si ricollega all’ipotesi di un incremento delle opportunità riproduttive degli assassini dei cuccioli.

L’infanticidio animale si sarebbe evoluto all’interno di un contesto di competizione sessuale per una riproduzione più veloce ed è applicabile alle popolazioni di leoni o di langur di Hanuman.

Nel primo caso i maschi dei leoni che competono per il controllo del branco, una volta ottenuto il controllo e spodestato il precedente leader, eliminano i cuccioli del padre precedente pur dovendo fronteggiare la resistenza della madre leonessa.

Questo succede perché la leonessa perdendo i propri piccoli è in grado di riprendere a breve scadenza il ciclo sessuale accoppiandosi con il maschio infanticida. Senza l’uccisione della prole bisognerebbe attendere che il cucciolo raggiunga i due anni di età prima che la leonessa diventi di nuovo sessualmente recettiva.

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