Adolescenti

L’essere teenager non è una trovata pubblicitaria ma un momento cruciale e decisivo per lo sviluppo umano. Più precisamente, la fase adolescenziale rappresenta un tratto distintivo, una differenza biologica fondamentale della specie umana, ciò che la rende unica rispetto ad altri animali.

A pensarla così è David Bainbridge, docente di Anatomia clinica veterinaria all’Università di Cambridge e autore del libro “Adolescenti. Una storia naturale”.

Oltre ad essere un periodo determinante della vita degli uomini, l’adolescenza è un tempo insolitamente dilatato, un processo lungo che dura un decennio, dai dieci ai vent’anni. Caratteristica anch’essa peculiare nel regno animale. Come mai?

In verità, l’avvento dell’adolescenza è avvenuto soltanto dopo la comparsa dell’Homo erectus, all’incirca tra gli ottocentomila e i trecentomila anni fa, costituendo la premessa per far compiere al cervello umano un progresso qualitativo.

Proprio nel secondo decennio della nostra esistenza si verifica un cambiamento che permette alla massa cerebrale, cresciuta a dismisura e in maniera disordinata nell’infanzia, di affinarsi e perfezionarsi tanto da diventare una mente adulta. Più nello specifico, quando si è adolescenti il cervello subisce una trasformazione importante, “un’imponente riorganizzazione neuronale”, in cui ha luogo una potatura sinaptica o pruning che elimina le connessioni non necessarie.

Guardando questo aspetto dal punto di vista evolutivo si può dire che l’adolescenza ha svolto e svolge un ruolo essenziale nel processo di lento assestamento cerebrale che consente di uscire dallo stato di mediocrità dei primati per raggiungere l’eccezionale complessità e plasticità del cervello sapiens.

Ma la centralità del periodo adolescenziale emerge anche in altre particolarità quali i mutamenti fisici o il raggiungimento della maturità riproduttiva con la pubertà. In definitiva, la maggior parte delle nostre caratteristiche peculiari, sostiene Bainbridge, affonda le radici nell’adolescenza che è anche la ragione dello sviluppo della longevità umana. Allevare dei giovani bisognosi di molto tempo per acquisire le abilità cognitive
e sociali significa per i genitori dover vivere più a lungo.

Uno stadio così intenso e vorticoso non è però facile da gestire. Per un teenager il rischio è di perdere l’equilibrio cadendo in depressione o rimanendo irretito dalle droghe.

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