Lost (6a stagione)

Vedendo le puntate d’inizio sembra che la serie tv sia diventata fantascienza pulp. Il fumo nero che ingaggia una lotta contro i seguaci di Jacob è una stonatura. Idem il nuovo personaggio che si rifiuta di parlare inglese e che coltiva bonsai. Una deriva trash inguardabile. Gli autori stanno rovinando l’opera. Vedremo alla fine se Lost diventerà un pastrocchio.

Perché la scissione temporale (flash sideaway)? Perché i due reali universi paralleli? Sono due tempi che convivono l’uno accanto all’altro. Da cosa è determinato questo spezzarsi del tempo? L’uomo acquisisce veramente il potere di attraversare il tempo? Cos’è il tempo in effetti?

Nella concezione antica del tempo ciclico, il tempo è l’eterno ritorno dell’eguale. Qui sembra che ci muoviamo in una dimensione in cui ciò che ritorna, quello che vuole essere restaurato, non resta più uguale a se stesso. Sicché, l’agire dell’uomo, che è agire in senso tecnico, modifica la visione ciclica (mito di Prometeo). Sembra dunque essere accreditata la tesi che l’essere umano attraverso il suo agire, la sua volontà libera, cambia in modo fondamentale le cose del mondo che abita.

Gli Altri prendono Said e lo torturano. Jack cerca di chiedere spiegazione e gli viene data una pillola che dovrebbe far ingoiare a Said. Il capo degli Altri dice a Jack che Said è malato, infetto, e che per guarirlo deve dare a Said una pasticca da ingerire spontaneamente, altrimenti rimarrà senza effetto.

Per convincere Jack il capo degli Altri fa osservare che Said come altri amici sono andati incontro a dei problemi, hanno avuto conseguenze dannose grazie al comportamento, alla colpa, di Jack. “Questa è l’occasione per redimerti” dice il capo degli Altri.

Azione libera umana e male. Libertà e salvazione, questi sono i temi affrontati. Il tempo concede all’uomo la possibilità di redenzione dal male cagionato? L’uomo può salvare se stesso mediante il libero agire o non è destinato a ripetere il male?

Se Jack non è in grado di far ingerire la pillola a Said il capo degli Altri dice che “l’infezione si diffonderà”, infezione cioè male. E’ chiaro il livello simbolico di questo colloquio. Gli Altri hanno guarito Said. La terapia, il rimedio dal male è la fiducia.

Lotta fra il Bene e il Male. L’impressione è che gli autori vogliano creare un’atmosfera di oppressione intellettuale rappresentando, mettendo in scena gli uomini come esseri agiti. I personaggi della serie apparendo delle marionette agite dal Bene e dal Male non possono acquisire spessore.
All’uomo che fugge, che sbaglia, che si trova nei guai Bene e Male offrono una consolazione e una promessa di liberazione e salvezza. O un senso al proprio esistere, un Piano.

Ma sono le facce di una stessa medaglia categoriale oppressiva. Ai nostri occhi si presentano come indistinguibili e intercambiabili. Con una identica maschera della menzogna. Jacob (Giacobbe) : la radice del nome è ingannare.
Sia il Bene che il Male richiedono il sacrificio degli uomini e della loro Libertà. Il Bene ed il Male chiedono agli uomini di uccidere l’Altro. Il Bene e il Male agiscono tramite l’uomo.

Nemmeno la scienza libera l’uomo dall’oppressione intellettuale? La scienza spezza e scinde il tempo ma anche questa dimensione non porta l’uomo fuori dalla condizione di stallo. Tutto si muove ma le cose restano sostanzialmente le stesse.

Secondo livello di interpretazione. Il punto di vista di Jacob è che il Male non può essere liberato dall’isola, altrimenti nemmeno combattuto. Inseparabilità del Bene con il Male. In altri termini, la scissione tra Bene e Male, quella che si verifica anche in riferimento alla vita separata dei personaggi (prima avevano abbracciato una strada oggi un’altra) ma contemporanea, non può essere la soluzione per gli uomini. Sicché non può esistere, in questo quadro, un paradiso e un inferno.

In questa ultima interpretazione, va da sé, salgono di quota i candidati. Saranno loro ad occupare un ruolo sempre più centrale. Nel primo livello interpretativo invece sarà Sawyer perché questa figura rifiuta di schierarsi con l’una e l’altra parte, mentendo sia al Bene che al Male. In questo caso la menzogna di Sawyer rappresenta un atto di libertà dalla dipendenza dall’uno e dall’altro.

Gli eserciti della lotta del Bene contro il Male costringono gli uomini ad essere agiti. Desmond diventa un essere agito dal Bene e dal Male. L’unico personaggio fuori da queso scontro titanico è Sawyer. Perchè?

1) Sawyer rappresenta l’individuo che si sottrae alla omologazione e alla guerra sociale degli apparati. Ritorna il tema dell’individualismo come rimedio alla malattia della società.
2) Menzogna=libertà (ma mentire non sempre vuol dire rimanere liberi). Bugia è finzione o fiction, cioè l’arte (Sawyer è un personaggio letterario) rende liberi, l’arte è la sfera della libertà dell’uomo, la dimensione che lo sottrae al rischio di essere soggiogato da forze esterne, schiaccianti, soverchianti.

Episodo 15. Una donna incinta approda sull’isola dopo un naufragio (evento catastrofico). Una volta messa in salvo sarà uccisa da un’altra donna che subentrerà alla madre naturale. Noi veniamo dalla Natura ma qualcuno ha nascosto la verità attraverso un’operazione di violenta sottrazione. La nostra origine è fuori dall’isola ma è dentro l’isola che è stato custodito il segreto della nostra esistenza.

Che cosa bisogna proteggere dagli uomini? La luce che è la verità e anche il potere. La luce è in parte negli uomini che però ne desiderano sempre di più. La luce deve rimanere nell’isola, altrimenti “it goes out everywhere”, si disperderà e diffonderà. La verità è un potere tremendo. Il destino e il libero arbitrio sono legati a questa condizione. Chi conosce la verità uccide per il suo amore.

Noi siamo stati sottratti alla verità con la menzogna perciò la ricerchiamo.

Tuttavia perché il fratello di Jacob, il senza nome, vuole uscire dall’isola dal momento che condivide il giudizio della falsa madre sugli uomini?

Finale. Jack chiude gli occhi come iniziando la serie li ha aperti. In mezzo c’è l’avventura della vita che è anche una rinascita sotto certe condizioni. L’avventura umana sembra un destino che è nelle proprie mani o in quello di altri, di una forza esterna che ci guida.

Jack ha portato a termine la sua missione ma non è il prescelto, il successore di Jacob. Jack è l’uomo che si sacrifica cercando di salvare gli altri. Il riferimento simbolico è chiaro.

Il livello di lettura di Lost è simbolico. Come fa un ente ad essere uno e trino? Come fa ad essere l’una cosa e insieme, contemporaneamente, l’altra? Come si può essere l’incarnazione del bene e al tempo stesso il male? La scienza in Lost non c’entra niente. Va riletto con categorie simboliche e religiose.

La luce è forza. Forza terribile al cui contatto l’uomo diventa dotato di poteri sovraumani. Il fratello di Jacob è questo contatto avuto come pena, sanzione che lo trasforma in un forza, energia mostruosa. La luce è questo potere assoluto che deve essere nascosto all’uomo.

Il potere assoluto deve rimanere extra-mondano, in un luogo inaccessibile o conosciuto a pochi. Custodito e guardato a vista. Sono solo gli eletti che possono accedervi con una missione precisa. Qui c’è una lettura elitaria ed una antropologia pessimista che si fa valere.

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