L’arma di Caino

Con 500.000 copie vendute in meno di due mesi “L’arma di Caino” di Brad Meltzer è balzato in testa alle classifiche dei libri più acquistati negli Stati Uniti.

Il romanzo, che sembra pensato per diventare la sceneggiatura di un film, ha tutti gli ingredienti per essere un thriller di successo. Omicidi, misteri, tradimenti, frequenti colpi di scena, episodi rocamboleschi, cambi di ritmo e sospensioni, azione e tensione narrativa.

L’ambizione è forte. Risalire alle origini dell’assassinio tra i fratelli più famosi della storia, Caino e Abele. Perché è così importante trovare l’arma del delitto? Da allora in poi l’uomo continua ad uccidere per conoscere la verità e per nasconderla. Il sangue si sparge senza interruzione tra consanguinei.

Il Libro delle bugie è al centro della trama. Chi lo cerca è capace di tutto, chi lo protegge deve sospettare di chiunque. Nessuno è chi dice di essere. Roosevelt non è il fratello sincero, Timothy non è l’amico che sembra, Ellis non è un semplice poliziotto, Lloyd Randall Harper non è un camionista capitato lì per caso.

Una società segreta, la Thule, forse ha ammazzato Mitchell Siegel, il padre di Jerry Siegel, creatore di Superman. Ma che c’entra il fumetto in tutta questa avventura? La genesi della violenza si perde nella notte dei tempi. Il SuperEroe rinnova il desiderio di riscatto e la lotta eterna fra il bene e il male. In realtà Clark Kent è Cal Harper, il protagonista principale della vicenda, un ex ispettore doganale che vive

riportando i senza tetto in una casa d’accoglienza. Rappresenta l’individuo comune che cerca di salvare il mondo ma che ha bisogno anche di essere difeso e “non c’è niente di male nell’ammettere che non possiamo farlo da soli”.

La realtà è migliore e meno crudele nel mondo fantastico. Quando Superman si manifestò per la prima volta non aveva né raggi X né superpoteri ma era a prova di pallottola. L’autore stava soltanto cercando di rendere invincibile nell’immaginazione suo padre morto ammazzato a pistolettate.

Il sangue antico vale il castigo di Dio quanto il suo perdono se resta ancora possibile al figlio redimere i peccati del padre.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Letteratura

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...